RAVIOLES DEN BOT

Giovedì 19 settembre, attività di piccolo gruppo. Giornata di animazione sociale e integrazione all’insegna delle RAVIOLES a Casteldelfino presso i locali delle Casermette.

Le nostre fantomatiche animatrici di comunità Silvana, Irene e Lucrezia hanno coinvolto una ventina di persone e creato un ponte molto importante verso la comunità di Casteldelfino. Grazie all’amministrazione per aver concesso i locali e all’associazione culturale “Lu Rure” per aver messo a disposizione tutto il “pentolame”. Questa si chiama collaborazione, associazioni, comuni, volontari e semplici cittadini che insieme riescono a far sì che le persone di un’intera vallata (valle Varaita) si trovino per condividere le passioni ed i saperi.

JOELETTE

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La scorsa settimana abbiamo fatto una camminata verso il Colle delle Prete. Siamo partiti da Becetto e seguito il sentiero fino alle grange che si trovano oltre il bosco. Eravamo in tanti, una ventina circa. Una giornata normale. Anche per Rosetta, che grazie alla joelette acquistata con il nostro progetto, è riuscita a partecipare alla spedizione e sorridere con noi. Ora le due joelette sono a disposizione di chiunque voglia utilizzarle per organizzare altre iniziative simili. Le trovate presso Segnavia – Porta di Valle. E ci auguriamo che siano molte!

GIOVANI SOTTO LE STELLE

La felicità è una cosa semplice, ma non banale. Semplice, ma non banale, come un gruppo di giovani in pullman, pronti a sperimentare una notte bianca in Val Varaita.
Semplice, ma non banale, come un’inebriante frescura post temporale: il benvenuto ufficiale delle 19 a frazione Castello, sede di partenza per il Rifugio Vallanta.
Semplice, ma non banale, come una breve sosta al crepuscolo, condividendo cibo e bevande. Semplice, ma non banale, come (ri)abituare i propri occhi a una graduale oscurità. Semplice, ma non banale, come la fatica degli ultimi passi, che ti rende nuovamente consapevole dei tuoi limiti in un mondo che ci illude di averli rimossi.
Semplice, ma non banale, come il rispetto dovuto, all’arrivo, ai tanti ospiti del rifugio, già a riposare nelle loro camere mentre a Saluzzo, alla stessa ora, c’è chi si appresta appena ad uscire. Semplice, ma non banale, come una spaghettata di mezzanotte cucinata alla bell’e meglio con i fornellini a gas. Semplice, ma non banale, come condividere silenzi, sguardi e riflessioni sotto una magnifica stellata. Semplice, ma non banale, come svegliarsi alle 7: quando mai, dopo una “notte bianca”!?
Semplice, ma non banale, come rimettersi in cammino, accompagnati dalle interessanti spiegazioni di Max Pellerino, presidente di Vesulus Accompagnatori Naturalistici asd.
Semplice, ma non banale, come attraversare il magico bosco dell’Alevè, dove le tutte le sensibilità si dilatano: la vista di mille colori, l’olfatto di pino cembro, l’udito della sinfonia prodotta dai mille abitanti del bosco; tutti impegnati, dalla formica alla civetta, ad assolvere una specifica e insostituibile funzione. Semplice, ma non banale, come la squisita polenta cucinata con passione da Livo ed Elisa, abitanti/gestori del Rifugio Bagnour. 68685685_2088055004833100_6600066601561620480_o.jpgSemplice, ma non banale, come rientrare al parcheggio e dunque a Saluzzo. Ognuno alle rispettive vite quotidiane, spesso invase da ritmi frenetici e modelli di divertimento omologanti. Ma con una consapevolezza in più: quella che ci si può sentire fighissimi e felici anche sotto le stelle o in mezzo a un bosco. La natura – semplice, ma non banale – sa colmare i vuoti sempre più grandi che sentiamo e che non riusciamo più a riempire.

#FARE COSE

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una call per sviluppare progetti culturali nel nuovo polo socio-culturale di Saluzzo.

Nell’ambito del progetto Alcotra Interreg #com.viso che ha come obiettivo la sperimentazione di azioni per lo sviluppo di comunità, lo scorso anno è stato avviato a Saluzzo, in collaborazione con Hangar Piemonte, un percorso di formazione gratuita chiamato HangarLab: incontri e workshop per avvicinare gli operatori culturali ad un approccio imprenditoriale, trasferire strumenti operativi e sviluppare il proprio potenziale. Alla formazione hanno partecipato oltre quaranta giovani che hanno seguito 25 ore tra lezioni e laboratori condotti da professionisti nazionali dell’innovazione sociale.

A distanza di un anno, il 29 luglio è stata aperta la Call #FARECOSE, un invito pubblico per la selezione di 3 idee d’impresa che usufruiranno di un servizio di accompagnamento allo sviluppo di nuove idee imprenditoriali o progettuali con l’obiettivo di favorire: lo sviluppo delle organizzazioni attive nel campo culturale e sociale; le capacità manageriali in ambito culturale e sociale; la capacità di analisi critica dei problemi. Il bando è aperto a progettualità ancora da avviare oppure progettualità già avviate che necessitino di consolidarsi, ma devono avere come obiettivo lo sviluppo del polo socio – culturale della ex caserma Mario Musso di Saluzzo e del territorio saluzzese attraverso attività di innovazione culturale ad impatto sociale. Possono partecipare privati singoli o associati oltre ai gruppi formali ed informali.

I progetti selezionati saranno seguiti nel loro sviluppo da un team di esperti nazionali attraverso un programma di incontri periodici presso la sede della Fondazione Amleto Bertoni e verteranno temi quali: project management, comunicazione strategica, fundraising e organizzazione.

Per candidare la propria idea c’è tempo fino alle ore 13.00 del 16 settembre 2019 ed è possibile trovare tutte le informazioni utili sul sito della Fondazione Amleto Bertoni.

Occit’amo allo #spaziogiovani

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Jam Session / BALLO AFRO-OCCITANO

Sergio Berardo, suonatori delle valli occitane e i tamburi di Iassana Diallo

Saluzzo e le Terre del Monviso conservano un grande tesoro donato dalla terra, la frutta. Piccoli frutti, mele, pesche, ettari ed ettari di terreno, lavoro estivo, lavoro faticoso. Un lavoro che ancora è bisognoso di manodopera.

Un tempo erano gli uomini e le donne delle vallate a scendere in pianura per questi lavori stagionali, poi venne il tempo dei meridionali, quindi di albanesi e romeni. Oggi è l’Africa a dare mani e forza. E oggi, ogni estate da oltre 10 anni, Saluzzo diviene il centro di approdo di questa umanità in cerca di lavoro. Occit’amo vuole, attraverso musica e danza, offrire un’occasione di incontro tra cittadini e migranti, tra musica e strumenti di latitudini altre.

 

Iassana Diallo è un giovane artista provenienti dall’Africa centrale che a Saluzzo ha trovato un luogo dove fare la propria musica caratterizzata da tamburo e canti.

Grazie ai workshop musicali di Saluzzo Rural Happening promossi dall’Istituto Garuzzo per le Arti Visive in collaborazione con la Città di Saluzzo e la Scuola di Alto Perfezionamento Musicale, è nato un ensemble di convergenza di musica africana ed europea, condotti da Moussa Sanou, primo atto di un percorso che oggi porta il’artista a incidere la propria musica grazie al sostegno di tecnici del saluzzese.

Torna Riso e Sale

Anche quest’anno torna RISO e SALE, l’incontro transfrontaliero sui sentieri del contrabbando giunto alla tredicesima edizione. Un evento fortemente voluto dal Consorzio Monviso Solidale e da ACSSQ partners del progetto #ALCOTRA com.viso per consolidare i rapporti di amicizia tra le Comunità che vivono ai piedi del Monviso. Appuntamento il 3 luglio alla borgata Chianale in Valle Varaita per
trascorrere insieme una giornata all’insegna della condivisione e della buona compagnia.

Il programma è ricco di novità con l’obiettivo di attrarre un nuovo pubblico. Alle ore 10, in collaborazione con la PRO LOCO di Chianale, è prevista una visita guidata del borgo e del museo del costume e dell’artigianato ubicato nell’antica chiesa dei cappuccini. Alle ore 11.30 un aperitivo con prodotti del territorio e un pranzo popolare a cura di CUCINA MOBILE: antipasti, polenta con spezzatino, dolce e bevande. A partire dalle ore 15 il borgo si anima grazie a J’AMIS DLA PIOLA, i cantori di Isasca che si esibiranno in un concerto partecipato, e alle attività de La Fabbrica Dei Suoni che per l’occasione ha previsto diverse attività: BROXOPHONE, un concerto coinvolgente di tube ed ottoni; GIOCHI DI UNA VOLTA, un vero e proprio laboratorio interattivo in cui tutti possono partecipare giocando; LABORATORIO MUSICALE, un approccio al movimento tramite l’utilizzo di musica, giochi e libere attività.