MaB UNESCO Monviso Youth Camp

striscia loghi2

 

Hai un’età compresa tra i 15 e i 19 anni?
Vivi o studi nella Riserva della Biosfera Transfrontaliera del Monviso?
Hai a cuore il territorio in cui vivi?
Il Parco del Monviso ed i suoi partners vogliono offrire un’opportunità a tutti i ragazzi che risiedono e/o studiano nella Riserva della Biosfera Transfrontaliera del Monviso e hanno a cuore i territori in cui vivono, per mettersi in gioco, diventare protagonisti del Programma MAB e garantire attraverso il loro impegno lo sviluppo sostenibile della tua comunità.
Il Camp prevede una sistemazione in tenda e sarà composto da escursioni, attività e
workshop durante le quali poter conoscere il territorio e discutere di pratiche da attuare e promuovere localmente. Al termine del Camp, i partecipanti saranno incaricati di presentare i risultati durante un evento di restituzione e confronto con la Riserva della Biosfera transfrontaliera del Monviso e le principali istituzioni del territorio.

Iscriviti entro il 9 giugno

facebook

​L’immagine che ritrae il Monviso è di Matteo Fossati (https://www.leofficinecreative.com/matteo-fossati)

inaugurazione SPAZIO GIOVANI

Sabato 12 maggio 2018
ore 17.30
Ex Caserma Musso – Piazza Montebello 1 – Saluzzo

INAUGURAZIONE DELLO SPAZIO GIOVANI
Apriamo le porte di una sala costruita e utilizzata dai protagonisti del futuro saluzzese!

GUARDA LA GALLERY DELL’INAUGURAZIONE

Uno spazio da condividere. Un locale di oltre 100mq per le iniziative rivolte ai giovani del territorio che ospiterà una sala prove e un’area destinata agli incontri, alla socializzazione e allo sviluppo di gruppi di interesse con particolare attenzione ai nuovi linguaggi multimediali.

Lo Spazio Giovani è una delle azioni previste dal progetto Alcotra #com.viso (https://hashtagcomviso.wordpress.com) di cui la Fondazione Amleto Bertoni è partner. La riqualificazione, a partire dall’ideazione, è avvenuta con la partecipazione attiva dei futuri fruitori degli spazi che sono stati coordinati dagli educatori di zona in un percorso durato più di tre mesi.

I giovani hanno potuto contare sul supporto determinante di un arredatore, Martina Design, che in sponsorship ha curato la regia dell’operazione, e di due artigiani in pensione, Alessandro Capellaro e Bruno Arnaudo, che a titolo gratuito hanno guidato i ragazzi nel recupero dei locali e di arredi ormai non più utilizzati di proprietà del Comune.

Lo spazio Giovani è un esempio importante di collaborazione tra l’Amministrazione e i soggetti privati (aziende e cittadini). La trasformazione di un sito sottoutilizzato in uno spazio aperto a tutti per dimostrare che gli interventi architettonici possono attivare il paesaggio urbano e migliorare le comunità vicine.

40 ragazzi coinvolti nella progettazione e riqualificazione dei locali.
75 incontri in 3 mesi coordinati dai 3 educatori professionali impegnati sul territorio.
3000 ore di lavoro guidate da 2 artigiani in pensione ed 1 professionista del settore.
3 weekend di iniziative per inaugurare il nuovo punto di riferimento per i giovani del territorio.

Il programma completo

SABATO 12 maggio
Ore 17.30 Inaugurazione
rendering
Dal concept alla realtà: la trasformazione di un’idea in uno spazio da vivere
Ore 20.30 Presentazione progetto Aritmia
Ore 21.00 Mitch (live music)
Ore 22.10 Poetry time
Ore 22.20 Jego (live music)

DOMENICA 13 maggio
10.00 Live Painting in FAB
a cura di Davide Faure
*Spazio Giovani aperto mattina + pomeriggio

VENERDI 18 maggio
15.30 Laboratorio di CICLOFFICINA
a cura di SALUZZO MIGRANTE
18.30 Laboratorio di PERCUSSIONI SULLE BICICLETTE
19.30 Aperitivo in musica

SABATO 19 maggio
15.00 Laboratorio di WRITING aperto a tutti
a cura di Filippo Scarabelli, Fabio Momberto, Alessandro Piumatti
15.00 TORNEO DI FIFA
raccolta fondi organizzato da WEYCUP
19.30 Aperitivo in musica
20,30 JAM SESSION aperta a tutti
Live music di Rusty Albert Blues Band & Ensor Lied

VENERDI 25 maggio
17.00 INCONTRARE L’ALTRO PER AMARE SE STESSI
Laboratorio di Espressività corporea
a cura di Elena Milanesio e Rebecca Trucco
19.00 APERITIVO TEMATICO: Parliamone SIRIAmente.
Testimonianze e riflessioni sulla situazione siriana

SABATO 26 maggio
15.00 Laboratorio di WRITING aperto a tutti
a cura di Filippo Scarabelli, Fabio Momberto, Alessandro Piumatti
17.00 evento EYES CONTACT
18.00 SWAP PARTY
19.00 aperitivo in musica
20.30 animazione con GIOCHI IN SCATOLA

DOMENICA 27 maggio
16.30 IL CORPO INCONTRA LE EMOZIONI
Laboratorio di Espressività Corporea e Teatrale
a cura di Matteo Calautti, con Giorgia Peotta e Fabio Momberto

Per info e dettagli sulle iniziative:
Segreteria – Fondazione Amleto Bertoni
0175.43527
info@fondazionebertoni.it

Inaugurato il nuovo Spazio Bertoni

Il primo grande passo del progetto #com.viso è stato fatto. Oggi si inaugura Lo Spazio Amleto Bertoni, concepito come risultato di un programma di ricerca, scambio e collaborazione tra le realtà presenti sul territorio saluzzese. Curato da FWstudio e co-partecipato dagli istituti saluzzesi Soleri-Bertoni/C.Denina-Pellico/G.B.Bodoni/Scuola APM, il “museo” vuole narrare la storia di Amleto Bertoni e con lui un tratto di ‘900 saluzzese. Lo Spazio Amleto Bertoni è progettato per essere un luogo di conservazione e mostra delle arti artigiane e dell’antiquariato, sia un punto di riferimento e promozione dinamico per i soggetti partecipanti e per la comunità saluzzese.

P1370463

GUARDA LA GALLERY

Spazio Amleto Bertoni

P1320386.jpg

Tra le attività previste in questi due anni c’è la realizzazione del nuovo spazio espositivo dedicato ad Amleto Bertoni, nei locali al piano terra della Fondazione. FW Studio, un collettivo di architetti di Torino, ha vinto la gara relativa all’ideazione e all’allestimento anche in virtù della spiccata vocazione partecipata del progetto con cui si è candidato. La realizzazione avverrà infatti coinvolgendo attivamente la Scuola di Alto Perfezionamento Musicale per quanto riguarda i contenuti audiovisivi e, in perfetta continuità con molte iniziative legate a #com.viso, alcuni istituti superiori del territorio saluzzese: la sezione “legno” del Denina-Pellico, il liceo Soleri-Bertoni e il liceo Bodoni.

I lavori inizieranno a breve e i nuovi locali verranno inaugurati in occasione della nuova edizione di Start prevista per l’inizio di maggio.

Scambio di competenze

#com.viso impatta fortemente su Saluzzo perché andrà a sostenere la creazione di un centro giovani di matrice europea. Un luogo nel quale non si fanno cose per i giovani, ma i giovani operano e contribuiscono al benessere della comunità attraverso proposte ed iniziative direttamente attivate e gestite da loro. Una grande centrale operativa del territorio capace di essere punto di riferimento culturale. Paolo Caraccio, il comandante della nave, ha quindi proposto di organizzare due giornate di formazione orizzontale è condividere metodi e le modalità di gestione di gruppi per facilitare i processi decisionali utilizzati nei rispettivi versanti del Monviso, e definire quindi uno strumento essenziale dell’animatore sociale. Vogliamo qui di seguito descrivere gli elementi più significativi.

1.jpg

METAPLAN. Un metodo formale che tende a contenere la dimensione espressiva a favore di quella ragionata. Facciamo un esempio. Scrivete un post-it per ogni domanda. Ad esempio: quali sono gli scopi dell’animazione partecipativa? Ogni partecipante risponde e l’animatore raccoglie tutti i post-it, cioè i pensieri individuali, che verranno letti pubblicamente e appiccicati su un wall. Successivamente i partecipanti vengono invitati ad avvicinarsi alla lavagna. Istintivamente ognuno andrà a cercare i post-it che esprimono un concetto simile al proprio. Si procederà quindi spostando il proprio pensiero per avvicinarlo ai post-it più prossimi. Seconda domanda. Seconda selezione. E’ importante che l’animatore non intervenga affinché la strada non sia contaminata dalla leadership, ma resti un processo orizzontale. Si procede nello stesso modo per ogni domanda fino al termine della ricerca. L’obiettivo del metaplan non è raggiungere un risultato definito, ma far confluire le idee in una direzione finalizzata ad una sintesi comune. Il metaplan è molto efficace quando ci si trova ad operare in un gruppo estremamente eterogeneo.

ABACO DI REGNIER. Uno strumento visivo che viene spesso utilizzato nella gestione dei gruppi perché facilita il processo decisionale e la contrattazione collettiva. E’ stato inventato da François Régnier, dottore in medicina. Le prime versioni erano costituite da una griglia e da cubi colorati. La versione informatica consente un’elaborazione più rapida delle informazioni. Funziona così: viene proposta una serie di affermazioni ad un gruppo di persone, anche numeroso. Ogni partecipante risponde a ciascuna affermazione usando un codice colore, dal verde al bianco, a seconda del valore di riconoscibilità nell’affermazione. Ogni risposta viene raccolta in una griglia in cui progressivamente prende forma la geografia del gruppo fino a definire i caratteri maggioritari e quindi identitari.

P1320264

WORLD CAFE’. Un metodo semplice ed efficace nel dar vita a conversazioni informali, vivaci e costruttive, su questioni e temi che riguardano la vita di un’organizzazione o di una comunità. Deve essere comunicato e gestito come un evento. Ogni world café ha quindi un nome e una gestione precisa anche in termini di allestimento. Viene ricreata l’ambientazione intima e accogliente di un caffè, con tavolini rotondi adatti ad ospitare ognuno dalle 4 alle 6 persone. I tavolini sono disposti in modo libero in una stanza e sono dotati di materiali per annotare, disegnare, scrivere, in altre parole, per fissare le idee. Ha delle regole precise: 1) concentrati su ciò che è importante; 2) contribuisci con le tue idee; 3) appassionati; 4) non giudicare; 5) ascolta per comprendere; 6) connetti le tue idee a quelle degli altri; 7) lascia una traccia; 8) divertiti. Si lancia una suggestione, uno stimolo che deve essere preciso perché condizionerà la discussione in modo determinante. Ad esempio un video, una lettura, una canzone. Presso ogni tavolo rimane un “oste” che dovrà sollecitare l’intervento di tutti i partecipanti e registrare la discussione. L’oste porge la prima domanda e ogni tavolo discute. Per per ogni discussione c’è un tempo a disposizione di circa 10 minuti al termine dei quali si cambiano i tavoli e si prosegue la discussione. L’oste ha il compito di sintetizzare la discussione al gruppo successivo in modo da favorire la contaminazione e lo scambio di idee tra un gruppo e l’altro. Il processo si conclude con una sessione plenaria in cui agli interventi di restituzione si aggiungono i commenti dei singoli partecipanti a proposito delle scoperte fatte.

 

Inizia la formazione

logoHANGAR

Oggi abbiamo iniziato a studiare.  Ci siamo riuniti nella Sala degli Specchi della Fondazione Amleto Bertoni per fare brainstorming totale e riflettere insieme a Giovanni Campagnoli* e Hangar Piemonte sulle modalità più opportune per raggiungere i nostri obiettivi. Per creare luoghi adeguati a realizzare processi e progetti di comunità che partano dai giovani stessi, Giovanni Campagnoli, fornisce una chiara definizione degli “spazi giovanili di matrice europea”: sono “luoghi che nascono per rispondere in particolare al bisogno dei giovani di incontrare coetanei, ma anche di svolgere attività che soddisfino le loro aspettative creative, di confronto anche con il mondo adulto, che offrano la possibilità di partecipare attivamente alla vita del luogo stesso e della comunità locale, l’apprendimento, l’orientamento, l’acquisizione di competenze e l’assunzione di un ruolo sociale nell’ambito della propria comunità”. Sono quindi “strutture guidate da animatori socioeducativi in cui tutti i giovani, inclusi quelli non appartenenti ad alcuna organizzazione ed i giovani con minori opportunità, possono incontrarsi, creare ed essere coinvolti in progetti” di crescita collettiva.

.

*Autore di Riusiamo l’Italia, consulente di Hangar piemonte e project manager che lavora in spazi “non convenzionali” di accelerazione di start up giovanili innovative, in ambito culturale e creativo.