il progetto

Il progetto #Com.Viso è un progetto Alcotra che raccoglie l’eredità del percorso intrapreso a livello territoriale nel 2007 e che aveva dato vita alla collaborazione tra i giovani saluzzesi e quelli d’oltralpe per la realizzazione del festival giovanile italo – francese “Et Voilà”. Il progetto è proseguito nel 2012 con il nuovo ALCOTRA “ Giovani Territorio e Comunità Future ” grazie al quale abbiamo intrapreso un percorso di coinvolgimento e formazione collettiva di giovani, associazioni, cittadini e decision makers che conducesse alla realizzazione partecipata di un modello di “casa delle associazioni” della città di Saluzzo . Ci interessava capire come potevamo avviare un modello organizzativo locale capace di lavorare e presidiare con continuità i processi di partecipazione e sviluppo di comunità sperimentati con successo nell’ambito delle politiche giovanili ed estenderli alla comunità adulta con ricadute di sviluppo culturale ed animativo del territorio.

#com.viso intende sperimentare l’innovazione su un territorio transfrontaliero con l’utilizzo di una modalità di intervento (animazione sociale e di comunità) che:

  • introduce un cambiamento in termini operativi e di partenariato (innovazione organizzativa)
  • prevede il coinvolgimento e la partecipazione dei destinatari (innovazione sociale)
  • attraverso l’impiego di strumenti tecnologici di lavoro e di relazione più evoluti e moderni (innovazione tecnologica)

 

Cosa è l’innovazione sociale?

L’innovazione sociale può essere definita come lo sviluppo e l’implementazione di nuove idee (prodotti, servizi e modelli) per rispondere ai bisogni sociali e creare nuove relazioni e collaborazioni sociali. Figura nuove risposte alla pressione della domanda sociale, relative al processo di interazione sociale. E’ volta a migliorare il benessere umano. Le innovazioni sociali sono innovazioni che sono sociali sia nel fine sia nei mezzi. Sono innovazioni che non positive solo per la società, ma che contemporaneamente accrescono la capacità individuale ad agire”.

[Commissione Europea – Guida all’innovazione sociale – Febbraio 2013]

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#Com.Viso vuole realizzare una strategia basata sullo sviluppo di comunità per migliorare la qualità della vita della popolazione che vive nei territori montani e marginali attorno al Monviso. Propone quindi, come sollecitato a livello UE e nazionale, di innovare i servizi sociali e sanitari favorendo lo sviluppo di comunità ed individua l’animazione sociale come metodo e strumento per poterlo realizzare.
Centrale è la figura dell’animatore sociale, che quale facilitatore fornisce strumenti ai soggetti interessati dai servizi per coinvolgerli nel cambiare le condizioni in cui vivono, media le relazioni tra comunità e decisori, favorisce la valorizzazione delle risorse e l’apprendimento all’interno delle comunità (processi di community learning).

Gli studi confermano l’efficacia di questo approccio per contribuire a mantenere livelli di welfare adeguati a contrastare lo spopolamento dei territori montani, rispondendo in particolare ai fabbisogni di giovani e di persone fragili (adulti in difficoltà ed anziani) attraverso: aggregazione, relazioni, accessibilità ai servizi e coinvolgimento nei contesti socio-economici locali. La figura è nota, ma non diffusa. Il suo ruolo nel contesto transfrontaliero montano richiede competenze e modalità di integrazione in un modello di servizio peculiari e non ancora approfondite. Nel partenariato si configurano le condizioni ideali per farlo in modo efficace. Se Saluzzo rappresenta un’eccellenza nell’aver creato le condizioni per superare il servizio individuale ed aver avviato i primi percorsi di partecipazione, presso i partner francesi si ritrovano figure anche non formalizzate con esperienza di animazione e mediazione. I differenti profili dei partner permettono inoltre di comprendere le modalità di integrazione in diversi servizi socio-sanitari e tipologie di gestori.

#Com.Viso con il supporto dell’Università degli Studi di Torino chiarirà le competenze da introdurre nei diversi percorsi di formazione (sanitari e sociali), sperimenterà la figura sul campo per valutare il riscontro da parte dell’utente e identificare le condizioni di sostenibilità. Il risultato ultimo sarà dunque la diffusione di un modello di innovazione socio-sanitaria sostenibile ed efficace, trasferibile ed adottabile su tutto il territorio transfrontaliero ed oltre e l’avvio di esperienze pilota frutto di questo approccio animativo.

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I partner del progetto appartengono al gruppo montuoso del Monviso collocato su entrambi i versanti della frontiera franco-italiana a nord della regione Provenza-Alpi-Costa Azzurra e al centro della regione Piemonte.
Questo vasto massiccio montuoso si colloca ad Est nel Dipartimento delle Alpi dell’Alta Provenza (04) e ad Est delle Alte Alpi (05) mentre è nella zona Ovest delle Province di Cuneo e di Torino.
Zona di scambi secolari, il massiccio del Monviso condivide zone di confine molto più rigide delle frontiere statali e, a partire da una prima iniziativa del 1981 dell’Associazione dei Paesi del Monviso (la più attiva), numerosi sono stati i tentativi avviati per favorire un integrazione duratura. Tuttavia le alterne vicende politiche, le riforme territoriali oltre le distinzioni amministrative, religiose e culturali, in particolare, rallentano gli slanci di un territorio che, se si organizzasse, potrebbe proporre alla sua popolazione ed ai suoi visitatori una zona montuosa europea di cooperazione e di sostegno reciproco.

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